San benedetto, scritta Arciconfraternita, Santa Scolastica

Edmondo Foglietti (13 marzo 1927 – 10 luglio 2019)


Foto del confratello Edmondo Foglietti
Edmondo Foglietti
(San Pellegrino di Norcia 13 marzo 1927 – Roma 10 luglio 2019)
Lo scorso 10 luglio si è spento nella sua casa di Roma, il nostro confratello Edmondo Foglietti. Aveva 92 anni e da diversi anni era costretto a letto da una infermità che lo aveva molto indebolito nel fisico ma che lo aveva lasciato invece lucido nella mente e nello spirito. Edmondo (Ademondo all’anagrafe, per un banale errore di registrazione) era nato nel 1927 a San Pellegrino di Norcia, da una modesta famiglia contadina. A soli quindici anni, seguendo il destino comune a molti ragazzi della zona, era arrivato a Roma per cercare lavoro come apprendista nelle norcinerie della capitale. Nel decennio successivo alla fine della guerra aveva lavorato come commesso in diverse salsamenterie del centro della città, guadagnandosi, per la sua affidabilità e le sue doti di ordine e pulizia, la stima dei proprietari, dei clienti nonchè l’amicizia di molti colleghi.

Nel 1956 dopo un lungo fidanzamento, alimentato da un amore sincero e profondo in grado di resistere alle distanze e ai lunghi periodi di separazione al quale era costretto, aveva sposato la sua compaesana Anna Maria Leoncilli, dalla quale avrà due figli: Vittorio, nato nel 1957 e Pietro, nato nel 1963. La coppia si era subito trasferita a Roma e pochi mesi dopo, insieme all’amico Domenico Ranucci (confratello scomparso nel 2012) aveva avviato una propria attività commerciale: un negozio di alimentari e salumeria in Via delle Fornaci. L’attività resterà aperta ininterrottamente per tutti i successivi quaranta anni, rappresenterà il fulcro di tutta l’esistenza di Edmondo, Anna Maria e Domenico e sarà in grado di garantire alle rispettive famiglie un relativo grado di benessere e di tranquillità sebbene raggiunto spesso al costo di importanti sacrifici personali. Grazie alla attività commerciale condotta sempre con onestà e modestia e a uno stile di vita sobrio ma garbato Edmondo si guadagnerà il rispetto e la simpatia di molti abitanti del quartiere.

Nei primi anni ottanta, grazie alla amicizia e al coinvolgimento di Don Luigi Di Giannicola e insieme a sua moglie Anna Maria, Edmondo iniziò a collaborare con entusiasmo al progetto di rinascita della chiesa regionale dei Nursini e della Venerabile Confraternita. La piccola chiesa all’Argentina diventerà per Edmondo il centro della sua vita spirituale e alle attività della Confraternita dedicherà con piacere e partecipazione molto del suo tempo libero domenicale.

Nel 1986 Edmondo subisce un grave infortunio sul lavoro, una caduta accidentale gli procura un grave trauma cranico e un lungo ricovero in ospedale. L’esperienza gli lascerà qualche piccola conseguenza sul piano fisico ma soprattutto contribuirà ad accentuare la sua indole socievole e genuina ma sempre caratterizzata da una forma gentile di riservatezza e di distanza.

Nel 1997 i soci Foglietti & Ranucci, raggiunti i 70 anni di età, cessano la loro attività commerciale e si decidono finalmente a godere dei frutti di una vita di lavoro. Edmondo coltiva qualche piccola passione: la Arciconfraternita, la lettura, qualche viaggio, la sua amata A.S.Roma, e collabora su base volontaria all'amministrazione del condominio nel quale vive ma soprattutto, realizzando quello che era un sogno di tutta la famiglia, riesce a ristrutturare la vecchia casa paterna di San Pellegrino dove negli anni successivi trascorrerà in compagnia della moglie, dei nipoti e accanto ai parenti e agli amici della piazzetta Santa Maria dei sereni periodi estivi, dedicandosi a piccoli lavori di manutenzione o in campagna.

Nell'estate del 2016, nella sua casa di Roma, è costretto purtroppo ad assistere alle lunghe dirette TV che raccontano nei dettagli la distruzione che ha colpito Amatrice e le zone limitrofe, Norcia compresa. Alcune immagini arrivano direttamente dalla sua amata San Pellegrino che nel successivo catastrofico sisma di fine Ottobre subisce dei danni gravissimi che costringono tutta la piccola comunità di abitanti a delle condizioni di vita precaria severissime. La bella casa paterna risulta gravemente danneggiata ed è dichiarata inagibile. Per gli anziani coniugi Foglietti è un durissimo colpo psicologico dal quale Edmondo non si riprenderà ma che anzi contribuirà ad accentuare il declino fisico già inziato nei mesi precedenti e causato da alcuni problemi cardiaci e ossei.

Edmondo si è spento con serenità e senza sofferenza, nella vicinanza della moglie Anna Maria, che lo ha amorevolmente assistito nella sua infermità, della famiglia e del Signore al Quale continuava a rivolgersi con Fede salda e Speranza.

Edmondo Foglietti riposa nel cimitero della sua San Pellegrino.

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